Come stravolgere i piani del giudizio e vivere la vita col sorriso

Autore Sara Fabiani  |  Scrittura Emotiva Intuitiva |  10/09/2021 | Tempo di lettura: 10 min

Introduzione

Come va con il giudizio?

Benvenuta o bentornata, cara anima in cammino. Mettiti comoda, prepara una tisana e rilassati con la lettura, perché oggi parleremo del giudizio, uno dei personaggi più ricorrenti sia nella vita che nelle sessioni di scrittura emotiva intuitiva. Prendi tutto ciò che ti risuona e se vuoi condividere domande, parole ed emozioni sono felice di leggerle.

Le prime parole che ricevo di solito durante la prima sessione di uno dei miei percorsi sono: “Vorrei scrivere, però il mio giudizio è davvero così forte. Tutto quello che scrivo lo cancello o lo rileggo mille volte o non lo scrivo affatto.

Il giudizio continua a giudicarci. Più che vorremmo essere lasciati in pace e più che il giudizio parla.  Ti risuona qualcosa?

Personalmente il giudizio è stato (ed è tuttora) la prima scusa di procrastinazione. 
Sara, non lo vedi che stai facendo uno schifo? 
Sara, non sei abbastanza! 
Guarda quante volte stai cancellando questo articolo, mi sembra proprio che tu non stia facendo un bel lavoro!

Le frasi appena scritte sono parole che il mio caro Giudizio mi sta dicendo, mentre scrivo. Come vedi, il Signorino rimane, anche quando vorresti fare la tua vita.  Come possiamo, quindi, vivere la nostra vita, senza che il giudizio arrivi ogni tre per due? Prestando attenzione alle sue parole. 

Intervista con il signor Giudizio

Anima in cammino: Scusa Signor Giudizio, perché mi stai seguendo e non mi lasci in pace? La mia vita ha paura di te. Metto il piede fuori di casa e tu arrivi. Scelgo un vestito e tu arrivi. Prendo un quaderno e tu arrivi. Ti odio!

Signor Giudizio: Intanto urla meno, che ti sento. E poi bimba cara, non sono io che ti seguo, sei tu che mi hai creato. Io me ne stavo ben bene nei piani alti a guardare mille mila serie Netflix e a mangiare Virtual! Però se vuoi ti racconto la mia storia. 

Anima in cammino: Va bene, sentiamo.

Signor Giudizio: Sono un rompipalle, lo ammetto. Non sei abbastanza, non sei facile, guarda che schifo che stai facendo, non mi piace, ti sta male, troppe cancellature… 
Passo la mia vita a dirti frasi come queste in continuazione e mi annoio. Mi piacerebbe dirti che ce la farai, ma hai creato un continuo logorio per non essere felice, per trovare una causa a tutto quello che ti potrebbe stimolare. La verità è che sei tu che giudichi te stessa!

Anima in cammino: E quindi vorresti dirmi che sono io che faccio tutto questo caos?

Signor Giudizio: Proprio così. Da quanto tempo va avanti, mi vorresti chiedere, ma prova a domandarti da quanto tempo mi hai creato. Chi ti ha reso così insicura? Perché dubiti di te stessa? Quando parlo è come se ti dicessi: lasciati andare, prova a non ascoltare quello che ti sto dicendo e vai oltre. Non avere paura di non essere in grado, perché se lo hai pensato puoi farlo. 

Anima in cammino: Ma tu mi spingi sempre alla perfezione e quando le cose non vanno minimamente come vorrei, tu arrivi e la testa mi scoppia di rimproveri! Io voglio mandarti via, ma non so come fare.

Signor Giudizio: Non mandarmi via, se lo fai la mia voce urlerà ancor di più. Fammi sedere vicino a te, per camminare insieme. Parla con me, prendi il foglio e fai uscire il punto esatto in cui io sono arrivato. Nutri il tuo potenziale, bambina in viaggio. 

Anima in cammino: E se sbaglio? 

Signor Giudizio: Riproverai. Se cadi ti rialzerai, ma in tutto quel cadere presta attenzione alla risalita, non all’imbarazzo delle ginocchia sbucciate. Tu sei meglio di come pensi di essere. 

Come affrontare il giudizio con la Scrittura Emotiva Intuitiva

Quello che hai appena letto è un esempio esatto di come possiamo affrontare il giudizio interiore con la Scrittura Emotiva Intuitiva.
La prima cosa da fare quindi è ascoltarlo. Di istinto verrebbe da tappare le orecchie e lasciare le parole del giudizio fuori dalla porta. Il fatto è che più dimentichiamo, reprimiamo, facciamo altro e più che alimentiamo la forza del giudizio.

Il giudizio è quella voce che vuol allontanarci dalla nostra Essenza e noi meritiamo di ritrovare nuovamente il contatto con chi siamo e chi vogliamo davvero essere.

Per affrontare (e accogliere dentro di sé) il giudizio segui queste semplici, ma efficaci linee guida:

  1. Prendi un foglio – bianco o colorato – delle misure che più ti piacciono.
  2. Intitola il foglio: A tavola con il mio giudizio
  3. Chiudi gli occhi e immagina di sedere a tavola con il tuo giudizio. Immaginalo come fosse una persona. Se ti può aiutare cerca tra i giornali od online delle immagini che possono personalizzarlo, oppure scrivi le caratteristiche sul foglio.
  4. Inizia a dialogare con il tuo giudizio. Come? Scrivi sul foglio la prima domanda che vorresti fargli. Un esempio potrebbe essere: Io, Giudizio, non ti capisco proprio. Perché sei così presente nella mia vita?
  5. Da qui in poi sussegui il dialogo mettendoti nei panni del giudizio e di stessa, senza aver timore di sbagliare. Le parole che escono fuori dall’inchiostro sono parole per te, funzionali per il momento. Scrivi fino a che non ti senti liberata e non rileggerle subito.
  6. Ricorda: se senti che qualcosa dentro di te “scricchiola” fermati, metti da parte il foglio e vai a fare una passeggiata. Importante è ascoltare la tua profondità.
Come vivere la vita col sorriso

Perché è importante dialogare con il giudizio? Prima di tutto, perché vediamo tutto da una prospettiva diversa, la quale ci aiuta ad entrare in contatto con le parti più sensibili e più sagge di noi.

Scopri: “Percorso di Mentoring Albero in Armonia’

Se vuoi accogliere, raccontare e conoscere più a fondo il tuo albero genealogico, le tue radici e i tuoi sogni, attraverso la scrittura, l’arte delle lettere e i colori.

Il segreto di una vita sorridente

Durante i percorsi di mentoring SEI (di Scrittura Emotiva Intuitiva) facciamo un viaggio dentro di noi e il viaggio può avere tratti più o meno luminosi, ma in ogni caso ciò che è fondamentale, al quale tengo moltissimo, è ricordare la bellezza di ciò che abbiamo dentro. 

Spesso il giudizio offusca la realtà, spesso ci rende insicure, prive di fondamenta. Il cammino dentro noi stesse ci aiuta a rafforzare il dialogo con le nostre immense parti luminose. Sono proprio queste che fanno la differenza, che ci donano coraggio e respiro per creare una vita presente, viva e totalmente nostra.  Meriti il sorriso, meriti la bellezza, meriti il buono e il bello, quindi passo dopo passo, ascolto dopo ascolto, prendi la valigia e parti verso la felicità.

Spero l’articolo ti sia piaciuto, se vuoi condividere le tue parole, sono qui, mi farebbe davvero molto piacere leggerti. 
Ci sentiamo alla prossima tappa. Un abbraccio, Sara

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